Muore  il 31 luglio 2017 ,nella sua casa parigina di rue du Faubourg-Saint-Honoré, Jeanne Moreau.

L’ icona del cinema francese, attrice e regista aveva 89. Vincitrice del Premio Molière come migliore attrice nel 1988, del Premio César quale migliore attrice 1992, premiata al BAFTA come attrice internazionale dell’anno nel 1966 e al Festival di Cannes miglior interpretazione femminile 1960 per Moderato cantabile.  Nel 2000 il Festival di Berlino la premia con l’Orso d’Oro alla carriera.

Una carriera da far invidia anche se, come afferma lei: “Non la chiamo carriera, per me è un modo di vivere, un dono. Ho sempre scelto di seguire artisti che ammiravo, rifiutando anche ruoli importanti. Per me è sempre stato così”. Quando il cinema la scopre, Jeanne Moreau è già una  grande attrice teatrale ed una serie di ruoli minori precedono la prima occasione da protagonista: “La regina Margot” di Jean Dréville.

Dopo “Ascensore per il patibolo” di Louis Malle e un piccolo ruolo in “I quattrocento colpi” arriva il momento dell’avventura italiana con Michelangelo Antonioni: “La notte”, nel 1960. Il suo lavoro d’attrice continua proficuo e con gran successo fino al suo ultimo ingaggio: nel 2013 è in “Lady in Paris”, film che è un omaggio a Parigi, al cinema francese e alla stessa Moreau. In fondo lei è stata un simbolo del cinema francese, un’icona degli anni 50 e della Nouvelle Vague e, come afferma il Presidente francese Macron in una nota  diffusa dall’Eliseo: “Con lei scompare un’artista che incarnava il cinema nella sua complessità, la sua memoria, la sua ambizione”.