Sonia Rykiel, la designer francese regina del tricot, ci lascia a 86 anni.

È morta oggi a Parigi, alla bellissima età di 86 anni, la stilista francese Sonia Rykiel, fondatrice della “maison” che porta, appunto, il suo nome. «Mia madre si è spenta alle cinque di questa mattina», ha spiegato la figlia Nathalie Rykiel, consulente nella maison di moda couture.  La stilista poliedrica e carismatica, “regina del tricot” ribattezzata così negli Anni 60, era affetta dal morbo di Parkinson, malattia di cui ha sofferto per anni e della quale aveva pubblicamente parlato. La voglia di non doversi più nascondere, infatti, ha portato la designer a raccontare la storia della sua malattia tramite un libro “N’oubliez Pas Que Je Joue” (“Non dimenticate che è un gioco”) pubblicato nel 2012.

«Ho resistito, ho esitato, ho cercato di rimanere invisibile, come se non fosse successo niente , io non sono così», affermò in un’intervista a “WWD”.
Creatrice di una moda emblema dell’eleganza coraggiosa, Sonia Rykiel, la designer dal caschetto rosso con la sua immancabile mise nera ha fatto della passione uno stile di vita, ha riversato nella sua moda il suo carattere eclettico e le sue passioni: teatro, canto, scrittura e ovviamente la moda! «Passioni che per me sono come degli amanti» era solita dire.
«Una donna libera, una pioniera che ha saputo tracciare il suo percorso» la ricorda così il Presidente Hollande in un’intervista rilasciata all’Eliseo.
«Rykiel ha inventato non solo una moda, ma anche un atteggiamento, un modo di vivere e di essere, e ha dato la libertà di movimento alle donne» aggiunge e sottolinea inoltre «il suo stile è noto in tutto il mondo e continuerà a durare nel tempo “come simbolo di perfetta unione di colore, di naturalezza, di fluidità e di luce”».

Nata il 25 maggio 1930 a Parigi in una famiglia borghese russo-romena, entra nella moda già all’età di 17 anni, lavorando come vetrinista in un laboratorio tessile parigino.
A 28 anni rimase incinta, il fisico iniziò a cambiare e ben presto si rese conto che i vestiti che vedeva nei negozi non le stavano affatto bene e così, da lì, inizia a progettare il tricot, il cui successo fu immediato!!
Nasce la sua casa di moda che tutt’oggi porta il suo nome e nel lontano maggio del 1968, durante le rivoluzioni studentesche, apre la sua prima boutique a Saint-Germain-des-Prés, nelle Galéries Lafayette vicino al Quartiere Latino di Parigi facendosi interprete di un spirito libero e poetico.
Per 40 anni Sonia, che così amava farsi chiamare, ha creato abiti per tutte le anime femminili, senza snobbarne o dimenticarne alcuna «la donna del piacere, la donna in carriera, la donna di potere e quella del desiderio». Un’eleganza sexy portata avanti senza titubanze anche dalla figlia Nathalie.
Molti sono gli elementi che hanno segnato lo stile della designer francese: le righe, il forte uso del nero, il tricot, la maglia stampata, le paillettes, gli strass, le scritte romantiche o provocatorie. La sua produzione è nota anche per l’attenzione dedicata alla lana, trattata come gli altri tessuti e filati più nobili e che la Rykiel ha declinato in innumerevoli colori e fantasie miste ad un pizzico di provocazione!
A lei si deve anche la nascita del termine “demode”, coniato nel 1976, secondo cui è l’abbigliamento che deve adattarsi alle donne e non viceversa, concetto che si traduce in maglie e abiti comodi dai materiali decisamente più fluidi, che ben presto diventa un po’ il simbolo della Parigi Bohemienne. Instancabile ed irrefrenabile, ha lavorato per creare una moda che trasmettesse amore, passione, divertimento, desiderio, eccesso, in opposizione al pensiero «mediocre, grigio ristretto».

Redatto da: MARTINA SIRAVO