Eccentriche, a tratti oniriche e surreali, le scarpe Giannico primavera/estate 2015 si fregiano di particolari estremamente originali che si rifanno all’arte di Andy Wharol, Jeff Koons, Salvador Dalì, Damien Hirst e Edie Sedgwick.

Finalista e vincitore di  Who Is On Next? Giannico è lo pseudonimo scelto dal designer 19enne Nicolò Beretta quando ha deciso di proporre e lanciare sul mercato la sua prima collezione di scarpe all’incirca due anni fa. In breve tempo, il talento di questo enfant prodige italiano, privo di una formazione accademica ma dotato di innata predisposizione per il senso della bellezza e del design, si è fatto conoscere in tutto il mondo, conquistando il plauso di celebrities e “colleghi” celebri, primo su tutti Manolo Blahnik, tra i primi a credere in lui quando disegnò le sue prime scarpe di getto. A tal proposito, Nicolò e Manolo hanno qualcosa che li accomuna: il primo preferiva disegnare abiti e accessori con tessuti, oggetti e materiali, creando favole e immaginando di poter vestire principesse di mondi fantastici. Il secondo, invece, da piccolo si dilettava a catturare le lucertole per realizzare sulle loro piccole zampette degli splendidi esemplari di scarpe mini-size con gli incarti di vari dolciumi.

I suoi sono modelli estremamente eccentrici, quasi surreali, che sembrano provenire da una dimensione onirica e surreale, pumps, sandali, mules e ancora molti altri modelli, sicuramente tra le scarpe più stravaganti della primavera/estate 2015, che puntano su modelli a tratti irriverenti e molto ironici che si fregiano di bolle, piume e ancora iridescenze luminose e dettagli glamour, quali sensuali labbra in vernice, l’iconica banana del re della pop art Wharol, piccole “pillole” applicate sulla superficie delle calzature e stampe a quadretti Vichy. Modelli che richiamano l’universo onirico di Salvador Dalì,  le forme lucidissime dal gusto kitsch dell’artista statunitense Jeff Koons, la banana di Andy Warhol ritratta nel disco dei Velvet Underground, ma anche le tanto amate pilloline della modella Edie Sedgwick.  Tra i modelli più rappresentativi  le sofisticate pumps blu elettrico e le confortevoli slippers giallo canarino, le pumps sagomate, quasi d’Orsay, con bolla oro applicata sul tallone (il modello Koons, quello di punta) e ancora i sandali verdi con foglia di Marijuana. Si distinguono anche splendide mules colorate con tacco spesso, slippers e ballerine, pratiche e confortevoli ma ugualmente ricercato e particolari.

La sua suola verde (che contraddistingue ogni creazione) sembra quasi un messaggio di speranza affinché tutti i suoi sogni si realizzino in modo altrettanto rapido come il suo debutto nel fashion system. Scelte da Arisa  per passeggiare in lungo il palco dell’Ariston, lo stilista si avvale di consulenti professionisti in grado di coniugare aspetti di ergonomia ai requisiti di design richiesti dal suo ideatore e inoltre la tomaia di ogni calzatura è studiata per avvolgere ed enfatizzare la sinuosità della caviglia femminile. Altro valore del brand è che si tratta di una manifattura totalmente made in Italy!

Le sue scarpe sono ormai dei veri e proprio oggetti del desiderio e uniscono pellami pregiati a materiali avveniristici. Tacchi vertiginosi si mescolano ad altezze soft fino ad arrivare a stivali cuissard in tessuto gommato che avvolgono interamente la gamba. Le flat ricordano quelle indossate da Lolita nel film di Stanley Kubric, proiettando il suo fruitore in un mondo fatto di capricci e di cose proibite. Bilanciando provocazione e umorismo, Giannico reinterpreta la femminilità innocente e maliziosa della protagonista. Bocche goffrate di vernice “alla Dalì” sbavano sulle calzature, simbolo di una sussurrata passione e di una sensualità dissacrante e ricercata!

Credits : GIANNICO

Redatto da:  CLAUDIA PALOMBI