La Andy Warhol Foundation ha ritrovato nel suo archivio dieci scatti inediti di Hockney e li ha resi pubblici come regalo di compleanno per il pittore britannico.

Tra i più noti ed affermati artisti contemporanei, Hockney diviene uno dei principali esponenti della Pop art anglosassone dall’inizio degli anni sessanta. Viaggia spesso per gli Stati Uniti, si trasferisce poi stabilmente in California. Fa dell’elemento figurativo il cardine della propria produzione artistica, che non si limita alla pittura. È infatti incisore, disegnatore e ritrattista, nonché fotografo ed autore di alcuni collage fotografici realizzati con le Polaroid.

Hockney è anche scenografo. Lavora all’Ubu re di Alfred Jarry, allestito al Royal Court Theatre di Londra nel 1963. Negli anni settanta realizza le scenografie de La carriera di un libertino per il Glyndebourne Festival Opera del 1974, e de Il flauto magico al Metropolitan Opera di New York nel 1978. Nel 1994 disegna i costumi della Turandot messa in scena alla San Francisco Opera.

Il 9 giugno David Hockney ha spento le 80 candeline sulla sua torta di compleanno.

Come regalo per il suo importantissimo compleanno, la Andy Warhol Foundation ha frugato tra gli archivi e ha ripescato vecchi scatti dall’inestimabile valore: si tratta di dieci polaroid rimaste finora inedite, scattate da Andy Warhol e che ritraggono il pittore all’inizio degli anni ’70, inizialmente pensate per Interview Magazine ma poi rimaste chiuse e quasi dimenticate dentro a chissà quale archivio nascosto e impolverato.

La stessa fondazione ha anche sfogliato i diari di Andy per trovare una citazione sull’amico artista e collega, ed ecco cosa è saltato fuori su quella giornata…

La fondazione ha anche sfogliato i diari di Andy per trovare una citazione sull’amico e artista, ed ecco cosa è saltato fuori su quel giorno:

“David Hockney è venuto a pranzo e Vincent [Fremont] gli ha fatto un video. Dopo, è andato nell’altra stanza e ha fatto l’intervista” ha scritto, aggiungendo poi: “David è carino ed è davvero magico.”

Negli scatti ritrovati di Andy, il pittore rappresenta davveroala magia degli anni ’70, in tutto il suo stile.

La cravatta lavorata a maglia, la camicia, il cardigan, gli occhiali rigorosamente enormi e rotondi che danno un po’ quell’aria di ragazzo impacciato o artista incompreso. E infine quei capelli così distintivi da non aver bisogno di aggettivi.

In una delle immagini lo troviamo che posa con aria civettuola, un dito casualmente appoggiato al labbro. In un’altra, appoggia il mento sulla mano, come una scultura di Rodin. In tutte, è assolutamente magnifico e incredibilmente adorabile.

Una giornata quasi dimenticata ma che grazie alla Andy Warhol Foundation si è riusciti a recuperare, creando un magnifico ricordo per l’artista ottantenne David Hockney.

di Stefany Barberis