Napoli Sotteranea. La vita nel sottosuolo Napoletano

Capita a tutti di programmare dei viaggi. Felicità, entusiasmo ed allegria molto spesso si trasformano in tristezza dopo uno sguardo alle previsioni meteo. Disperazione, crisi di panico per la pioggia, ma questo non avviene a Napoli.  Potete viverla  senza preoccuparvi delle condizioni atmosferiche perché c’è un’altra città che vive nel sottosuolo.  Sotto le urla ed il fracasso, tra macchine e motorini che sfrecciano, ed il normale svolgersi della vita quotidiana, c’è un altro mondo.

Un mondo nato nel  470 a. C., grazie ai Greci che danno inizio alla crescita di quel mondo affascinante che è la Napoli sotterranea. Un’importante rete di cisterne sotterranee adibite alla raccolta di acque piovane, e dalla necessità di recuperare materiale da costruzione per erigere gli edifici di Neapolis.  Un vero e proprio acquedotto del sottosuolo  che permetteva di raccogliere e distribuire acqua potabile grazie ad una serie di cisterne collegate ad una fitta rete di cunicoli.

Durante il dominio romano l’esistente acquedotto fu ampliato e perfezionato, ma con l’avvento degli Angioini, nel 1266, la città conobbe una grande espansione urbanistica cui, ovviamente corrispose un incremento dell’estrazione del tufo dal sottosuolo per costruire nuovi edifici, confermando una peculiarità di Napoli: quella di essere generata dalle proprie viscere, dove i palazzi sorgono immediatamente sopra la cava che ha fornito il materiale da costruzione. Tutto questo grazie alla conformazione morfologica e geologica del territorio partenopeo, composto da roccia tufacea che ha caratteristiche di leggerezza, friabilità e stabilità del tutto particolari.

L’acqua è fonte di vita, e le cisterne hanno ricoperto il ruolo di grembo materno, un involucro protettivo umano. Infatti furono utilizzate come rifugio antiaereo. Paure, giochi, frasi, tutto questo è stato impresso in quella roccia tra una bomba ed un’altra. Ma c’è anche un altro lato divertente che riguarda il sottosuolo:  i “ Monacielli”. Non erano altro che liberi professionisti che si muovevano con destrezza nelle cisterne e nei letti delle signore.

Attraverso cunicoli, strettoie o ampi spazi si entra in un mondo nuovo, fatto di silenzi e ricco di storia. Tutto questo a pochi chilometri di altezza dal frastuono quotidiano. Grazie a Napoli Sotteranea LAES

Della posizione della città e delle sue meraviglie tanto spesso descritte e decantate, non farò motto. Vedi Napoli e poi muori! dicono qui.
Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia, 1817

 

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