Linee geometriche, forti scalature: i tagli corti della stagione s’ispirano al mood di libertà ed emancipazione degli anni ’70 del New punk e neo rock.

Gli anni del punk rock sono l’ispirazione di riferimento per i nuovi tagli. Le geometrie sui capelli servono per chi ha capelli lisci e fini, tanto è vero che si adatta a tagli extra corti. Anche sui tagli medi le geometrie vanno interpretate per dare vigore e carattere. Solitamente le lunghezze medie vanno associate alla frangetta che deve risultare molto grossa e lunga, la scalatura deve essere sottile e precisissima per ottenere l’effetto desiderato. Il caschetto è solitamente il taglio che riesce, nelle sue tante versioni, a creare una pettinatura regolare ma disegnata. L’ispirazione arriva dal Giappone, dove i tagli di media lunghezza geometrici sono particolarmente trendy, anche perché i giapponesi hanno dei capelli liscissimi e quindi azzeccati per le geometrie. Non mancano le classiche rasature laterali ma si armonizzano rispetto al taglio che oggi è più femminile e meno punk come quelli visti sulle passerelle di DKNY e Anna Sui, ma anche tanta versatilità e comodità per un taglio medio come il long bob. Per i capelli corti il taglio ideale è a scodella o a fungo con una frangia corta da portare leggermente di lato. Evos propone nella sua collezione primavera-estate una nuova versione del tipico undercut anni ’80, ma in versione più dolce: non un taglio rasato intorno alla testa ma ciuffi corti, anche in versione sidecut, solo su un lato con ciuffo lungo e asimmetrico dall’altra parte della testa. Toni & Guy eleva a musa punk rock l’attrice Lena Dunham con il suo taglio corto e di carattere che evoca gli anni ’70 della Londra punk di Vivienne Westwood. Il taglio di capelli geometrico è perfetto per donne dalla forte personalità e dalla cura maniacale del make up e del viso, che con il taglio geometrico torna in primo piano. Un taglio dalle linee definite che torna protagonista e si ispira ad un mood metropolitano adatto alle donne che non hanno paura di osare.

Credits: EVOS

Redatto da: CLAUDIA PALOMBI