Ordinary Magazine è la rivista stra-ordinary che rende tutto ciò che è ordinario, straordinario.

Fondato dall’agenzia creativa di Amsterdam KesselsKramer, l’Ordinary Magazine pone il suo focus sulla ricerca dello straordinario nell’ordinario.

Trasformare la banalità in qualcosa di meraviglioso, è questo l’obiettivo che si pone l’Ordinary Magazine.

La rivista è un trimestrale completamente nuovo e unico nel suo genere.

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Il progetto è nato dall’idea di due KesselsKramerianiMax Siedentopf e Tialda Lublink – insieme al designer Yuki Kappes.

Il concetto principale alla base di Ordinary Magazine è quello di vedere uno o più oggetti consueti con occhi creativi e rappresentarli sotto una nuova luce, estrosa e straordinaria.

Ovviamente, tale processo di “trasformazione” non avviene solo focalizzando l’attenzione verso un unico punto di vista, bensì attraverso varie prospettive per osservare le differenti sfaccettature artistiche e fantasiose che questi oggetti possono assumere.

Perciò il concept di Ordinary Magazine è quello di spedire agli artisti un oggetto, uguale per tutti, e vedere cosa ne esce fuori.

Il risultato sarà sempre diverso e certamente sorprendente, perché ogni artista avrà una visione personale di come trasformare l’oggetto da ordinario a straordinario.

Chiaramente per mettere in mostra questo processo creativo è necessario che l’oggetto in questione venga immortalato attraverso il canale visivo più immediato e rappresentativo che possa esserci: la fotografia.

Per questo, si può considerare l’Ordinary Magazine come una rivista fotografica, dove appunto le immagini dei soggetti straordinari la fanno da padrone.

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L’effetto è quindi immediato poiché attraverso la fotografia si ha subito l’idea di come l’artista possa aver interpretato e trasformato l’oggetto banale in un qualcosa fuori dal comune.

Già dal primo numero uscito si è capito subito quello che sarebbe stato il focus e il lavoro svolto da Ordinary Magazine.

Infatti per il lancio della rivista, con il primo numero dedicato alle posate, agli artisti erano state inviate delle posate di plastica, tipiche da scampagnata tra amici o festa di compleanno.

Il risultato è stato straordinario perché ogni artista coinvolto nel progetto ha utilizzato in modo creativo il set di posate come soggetto principale, immortalando l’opera in un solo scatto.

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Trovare quel quid in più in un qualcosa di banale e trasformare l’ordinario in straordinario sono gli obiettivi che si pone Ordinary Magazine, sono questi i valori forti e i punti forza che rendono la rivista vincente, innovativa e unica nel suo genere.

Sito web: www.ordinary-magazine.com