Una delle ultime sfilate presentate a Londra, del famoso, ormai celebre e indiscusso, marchio del gruppo Aeffe, guidato da Jeremy Scott, ha lanciato in passerella un uomo deciso, carico e pop; ispirato all’arte della famosa coppia creativa contemporanea.
Parliamo dunque di un Moschino che adora, come sempre, far parlare di sé, far divertire il pubblico e che, questa volta, da vita a un legame tra moda ed arte. La moda, di base, è già arte ma il fatto che si sposi con l’arte stessa e che sia esposta, poi, proprio come un oggetto d’arte, la rende ancora più sorprendente.
Il direttore creativo del marchio, Jeremy Scott, ha voluto incontrare gli artisti Gilbert & George, all’anagrafe Gilbert Prousch e George Passmore, nel loro pazzesco studio nella City, con la speranza di bere un tè; il designer ha colto la sua completa ammirazione per le numerose raccolte di opere “The Pictures”. Ne rimase affascinato non solo per la loro abilità nel definire la profondità o il movimento delle immagini, ma anche per le rappresentazioni di immagini bidimensionali caratterizzate da colori saturi e soprattutto per il loro formidabile talento nell’accentuare la zona più scura delle ombre contrapponendole al flash di luci. Ed è per questo motivo e soprattutto per questa stima, che lo stesso Moschino ha nei loro confronti, che l’intera collezione è ispirata proprio ai loro capolavori; si parla di cappotti e cardigans di maglia con sopra le stampe e di giacche che hanno sopra applicazioni raffiguranti facce di uomini giovani, abiti maschili, frac ornati con crocifissi che rimandano all’opera Youth Faith del 1982, bomber e abiti, sempre da uomo, con stampe floreali che riprendono i muri dipinti della Tate Gallery.
Sia il designer che gli artisti, prima citati, aderiscono alla stessa idea, ovvero di un anti-convenzionalismo borghese, provocando un’esplosione piuttosto punk e una proiezione futura di gender crossover. Afferma, lo stesso Scott <<(..) Ci sono molti motivi per cui il lavoro di Gilbert & George si accomuna al mio: i colori saturi, gli slogan e la natura provocatoria di molti dei loro soggetti..(..)!.>>
Per questa vera e propria scarica di adrenalina, sarebbe banale etichettare la sfilata con aggettivi limitrofi, comuni o che si limitano a citarla come colorata/bella. Parliamo di un designer che regna nel suo mondo come padre della trasgressione, dell’eccezione, la particolarità e la differenza che lo allontana minimamente dagli altri stilisti. Il tutto si amalgama perfettamente con la poetica del duo di artisti contemporanei, ovvero “Art for all” tale frase, ormai vero e proprio slogan, viene utilizzata dalle origini del loro sodalizio esistenziale-artistico; il loro obbiettivo, nell’arte e quindi nel loro lavoro, è quello di produrre un’arte di forte impatto comunicativo.
Sono dunque colori pop e tridimensionalità ha dominare la passerella durante la London Collections: Men; Moschino partorisce la sua sfilata autunno-inverno 2016/2017 all’insegna di mescolare arte contemporanea alla moda e dar vita ad uno spettacolo senza tempo. <<Sento non solo un legame visivo con la loro arte, ma anche un forte feeling emotivo, per cui sono onorato di trasferire la loro visione nella mia moda e creare un insieme delle due. >> Jeremy Scott
Credits: MOSCHINO
Redatto da: CLAUDIA MINNA





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