Il 31 marzo 2016 moriva Zaha Hadid, uno dei più grandi architetti dell’epoca contemporanea, e in suo ricordo verrà inaugurata una mostra per celebrare il suo lavoro e il suo rapporto con l’Italia.

Dal 23 giugno 2017 al 28 gennaio 2018 presso il MAXXI, a Roma, sarà possibile ammirare la mostra dedicata al grande architetto con riferimento ai progetti realizzati in Italia, tra cui il Terminal Marittimo di Salerno recentemente inaugurato, il Messner Mountain Museum a Plan de Corones, il progetto City Life quasi completato a Milano e lo stesso MAXXI, ovviamente, progettato dall’artista nel 1999 ed inaugurato ufficialmente nel 2010.

Nella mostra a lei dedicata, organizzata In collaborazione con Zaha Hadid Design, Zaha Hadid Architects e la Fondazione Zaha Hadid, sarà possibile ammirare i bozzetti pittorici come anche i modelli tridimensionali, le rappresentazioni virtuali e gli studi interdisciplinari per l’utilizzo di nuove tecnologie, le ricerche e le indagini di progettazione, con una particolare attenzione per l’intenso e duraturo rapporto di Zaha Hadid con il nostro paese.

La grandissima artista, scomparsa all’età di 65 anni, a seguito di un attacco cardiaco mentre era in ospedale a Miami, dove era stata ricoverata per una bronchite, nel corso della sua carriera ha ridefinito l’architettura del XXI secolo catturando l’immaginazione di tutto il mondo, è stata una delle capofila e massime esponenti della corrente decostruttivista; nata a Baghdad, in Iraq, conseguì una laurea in matematica alla American University di Beirut prima di trasferirsi a Londra per studiare presso l’ Architectural Association.

Vincitrice di innumerevoli premi, tra cui il Premio Pritzker nel 2004, prima donna a ottenerlo, l’equivalente di un premio Nobel in architettura, è già stata soggetto di una retrospettiva postuma, organizzata al Palazzo Franceschetti di Venezia dalla fondazione Berengo in concomitanza con la XV Biennale di Architettura, da poco conclusa.