Iris van Herpen per la sua collezione spring summer 2015 Magnetic Motion si ispira a Large Hadron Collider presso il CERN, il cui campo magnetico è superiore a quello della terra di 20.000 volte a all’ordine molecolare che si forma dopo il caos degli scontri di particelle.

Ha Alexander McQueen nel sangue e la biologia nell’immaginazione. Produce abiti scultura che sembrano usciti da un film di fantascienza. Ha vinto da poco l’Andam, uno dei premi più importanti per il fashion system. La designer olandese Iris Van Herpen descrive la sua collezione: “Trovo la bellezza nella continua formazione del caos che incarna chiaramente il potere primordiale della natura”. Van Herpen è rimasta fedele al suo spirito di combinare moda e altre discipline grazie alla collaborazione con l’architetto canadese Philip Beesley e l’artista olandese Jolan van der Wiel.
Beesley è un pioniere in nel creare sculture ‘viventi’ reattive che combinano computazione avanzata, biologia sintetica, e ingegneria meccatronica. Van der Wiel è un artista e artigiano il cui lavoro con la tensione magnetica ha dato vita a sculture e installazioni che ricordano la potenza dinamica delle eruzioni vulcaniche. Entrambi si sforzano di cancellare i confini tra natura e tecnologia, così come accade nel lavoro di van Herpen. La designer ha lavorato con tecniche come lo stampaggio a iniezione e il taglio laser su strutture architettoniche labirintiche e intricate per creare abiti, giacche, pantaloni, gonne e camicette dalle forme dinamiche e superfici che ricordano il movimento del corpo. La natura tridimensionale e la stratificazione dei capi danno loro volume.
Sottolineando i giochi di luci e ombre, la tavolozza cromatica minimalista fatta di nero, bianco, blu notte e nudo le ha permesso di concentrarsi sulla struttura dei capi. Un abito trasparente, stampato in 3D e simile al cristallo è stato creato in collaborazione con Niccolò Casas. La struttura controllata dei vestiti è compensata da quella caotica degli accessori, scarpe, cinture, collane e pochette, sagomate utilizzando i campi magnetici, in modo da creare una collazione in cui nessun pezzo è uguale all’altro.
quando progetta pensa al movimento del capo, le strutture, i movimenti di chi lo indossa. Trascorre molto tempo nella ricerca di nuovi materiali, nuovi modi di produzione tra la tecnologia del futuro e l’artigianalità di stampo antico. Nota per abiti che attraversano i confini tra abbigliamento, installazione artistica ed esperimento scientifico un suo vestito è stato dichiarato dal Time una delle 50 migliori invenzioni nel 2011.
Inoltre, evento importante dall’8 marzo al 7 giugno 2015, presso il Museum of Modern Art (MoMa) di New York è la mostra interamente dedicata a Björk e ai suoi abiti scenografici di Iris van Herpen.

Credits: IRIS VAN HERPEN MOMA BJORK

Redatto da: CLAUDIA PALOMBI